Processione della festa patronale con l'icona mariana portata tra la folla
Interno della Chiesa di San Francesco d'Assisi a Gela — foto: Codas · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Se capitate a Gela nei primi giorni di settembre vi accorgerete subito che sta per succedere qualcosa: luminarie montate lungo le vie principali, bancarelle che compaiono agli angoli, un via vai continuo davanti al santuario. L'8 settembre la città celebra la sua patrona, Maria Santissima dell'Alemanna, e la festa è insieme religiosa, civile e popolare. È anche la data che i gelesi emigrati usano da sempre come riferimento per tornare a casa.

Un'icona arrivata da lontano

Al centro di tutto c'è un'icona di stile bizantino. La devozione si lega al ritrovamento dell'immagine attorno alla metà del Quattrocento, mentre la tradizione fa risalire l'arrivo dell'icona in città ai cavalieri dell'Ordine Teutonico, i cosiddetti Alemanni: da loro deriva il nome con cui la Madonna è conosciuta a Gela. Dal Seicento è riconosciuta ufficialmente come patrona della città.

Questo doppio strato, greco e medievale, è una costante da queste parti: una città fondata dai coloni greci, rifondata in età sveva e cresciuta poi attorno al porto. Anche la festa patronale porta i segni di tutte queste stratificazioni, e ascoltare come i gelesi la raccontano vale quanto vederla.

La processione dell'8 settembre

Il cuore della giornata è la processione: l'icona attraversa le strade cittadine con un percorso lungo, scandito da soste che si ripetono ogni anno. Tra queste ci sono la preghiera al cimitero monumentale, il passaggio davanti al municipio, il viale Mediterraneo, la zona del Mulino a Vento e Porta Caltagirone. Non è un giro simbolico: è un modo per attraversare fisicamente i quartieri, compresi quelli più periferici.

Lungo il tragitto si ripete il gesto della spogliazione dei bambini, con cui le famiglie sciolgono un voto per una grazia ricevuta o invocata. È un rito che si osserva con rispetto e senza commenti: chi lo compie lo fa spesso dopo mesi di attesa.

Il rientro dell'icona, portata a spalla dai marinai, è accolto da uno spettacolo pirotecnico sul mare. Vederlo dal fronte a mare, con le luci che si riflettono sull'acqua, è probabilmente l'immagine più riconoscibile della festa. Nel programma dei festeggiamenti compare anche la cuccagna a mare, gioco tradizionale legato alla marineria.

Il Palio dell'Alemanna, nei giorni prima

Nei giorni che precedono la festa patronale, a fine agosto, il centro storico ospita il Palio dell'Alemanna, rievocazione storica nata per raccontare la rifondazione sveva voluta da Federico II nel Duecento. Corteo storico, sbandieratori, tamburini, arcieri, giostre a cavallo e gruppi in costume arrivati da tutta la Sicilia riempiono le vie centrali per un paio di serate.

È un appuntamento relativamente recente ma ormai consolidato, e ha il pregio di collegare in modo esplicito la festa religiosa alla storia medievale della città. Se viaggiate con bambini, è la parte del programma che di solito li conquista di più.

Non l'unica festa mariana

Vale la pena sapere che a Gela la devozione mariana ha più di un centro. Il 2 luglio si celebra la Madonna delle Grazie, venerata presso il convento dei Cappuccini, con una processione molto sentita in cui non pochi fedeli camminano scalzi portando grandi ceri decorati. Le due feste convivono da secoli: quella dell'Alemanna è la patronale riconosciuta, quella delle Grazie è forse la più partecipata dal punto di vista emotivo.

Consigli per chi arriva

  • Settembre a Gela è ancora pienamente estivo: il mare è caldo e le giornate lunghe, quindi si può unire la festa a qualche giorno di spiaggia.
  • Nel giorno della processione conviene lasciare l'auto e muoversi a piedi: le vie centrali restano chiuse per ore.
  • Per i fuochi sul mare posizionatevi con anticipo lungo il fronte a mare, dove la vista è libera.
  • Rispettate i momenti di raccoglimento: nei tratti di preghiera la folla si zittisce da sola.

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Programma, orari e percorso della processione cambiano ogni anno e vengono diffusi solo a ridosso della festa: verificateli sui canali ufficiali del Comune di Gela, della Pro Loco e delle parrocchie cittadine prima di organizzare il viaggio.

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