A pochi chilometri dal centro di Gela, verso l'entroterra, c'è un posto che quasi nessun itinerario turistico siciliano include e che invece, per chi guarda gli uccelli, è una tappa obbligata: la Riserva naturale orientata Biviere di Gela. È il più grande lago costiero della Sicilia, si trova a circa un chilometro e mezzo dal mare, nel golfo, ed è una zona umida di importanza internazionale.
Che cos'è il Biviere
La riserva è stata istituita nel 1997 e si estende su poco più di trecentotrenta ettari. La gestione è affidata alla LIPU, la Lega Italiana Protezione Uccelli, che vi opera fin dall'istituzione. Il bacino è riconosciuto come zona umida di importanza internazionale ai sensi della convenzione di Ramsar dal 1991 ed è classificato come Important Bird Area.
Non aspettatevi un paesaggio drammatico: il Biviere è un lago basso, orlato di canneti e giuncheti, circondato da campagna. La sua forza sta altrove, cioè nell'essere uno dei pochissimi specchi d'acqua lungo una rotta migratoria che collega l'Africa all'Europa.
Più di duecento specie
L'avifauna è l'elemento naturalistico di maggiore rilievo della riserva: sono state censite oltre duecento specie di uccelli. Il mignattaio, ibis dal piumaggio scuro con riflessi metallici, è diventato il simbolo dell'area protetta. Fra le presenze più preziose viene segnalata anche la moretta tabaccata, una delle anatre più minacciate in Italia.
Che cosa si vede e quando
La stagionalità è tutto, al Biviere. Andarci nel periodo sbagliato significa vedere uno specchio d'acqua tranquillo e poco altro; andarci al momento giusto significa contare decine di specie in una mattinata.
- Inverno. È la stagione degli anatidi: il lago offre rifugio soprattutto a moriglione e fischione, insieme ai primi migratori come marzaiola e mestolone. Compaiono anche il codone e, fra i rapaci, il falco di palude.
- Primavera. Arrivano i migratori provenienti dall'Africa: airone cenerino, il più raro airone rosso, garzetta e sgarza ciuffetto. Fra maggio e giugno si osservano mignattini e sterne in migrazione pre-nuziale.
- Autunno. È il momento migliore per i limicoli, che qui raggiungono i numeri più alti: piro piro boschereccio, pantana, cavaliere d'Italia, chiurlo. Fra settembre e ottobre è possibile, ma mai garantito, l'avvistamento di specie rare in transito.
Il Biviere è inoltre area di passaggio per trampolieri, aironi e fenicotteri. Ricordate però che si tratta di natura, non di uno spettacolo programmato: le presenze variano di anno in anno e di settimana in settimana.
Non solo uccelli
Anche la vegetazione merita attenzione. Attorno all'acqua dominano canneti e giuncheti; nei prati circostanti si trovano timo, rosmarino e alcune orchidee siciliane rare; il cordone dunale verso il mare ospita la ginestra bianca e la Leopoldia gussonei, una pianta endemica di questo lembo di Sicilia. Fra i mammiferi sono presenti volpi e conigli selvatici.
Come si visita
La riserva dispone di un centro visite, di sentieri segnalati e di capanni di osservazione, che sono il modo corretto per guardare gli uccelli senza disturbarli. Alcuni percorsi attraversano il canneto. Le visite guidate con il personale della LIPU e quelle di gruppo o scolastiche vanno concordate in anticipo con la direzione della riserva.
Consigli per una mattinata al Biviere
- Andateci presto: le prime ore della giornata sono di gran lunga le più produttive.
- Portate un binocolo. Senza, si vede poco: le distanze dai capanni sono quelle giuste per gli animali, non per l'occhio nudo.
- Abiti dai colori neutri, voce bassa, nessun tentativo di avvicinarsi all'acqua fuori dai percorsi segnalati.
- Giorni, orari di apertura e modalità di prenotazione vanno verificati sui canali ufficiali della riserva e della LIPU, perché possono cambiare con la stagione.
Il Biviere si raggiunge in pochi minuti di auto da Casa Giulietta: è l'escursione ideale per una mattina, prima di rientrare verso il mare che dalla casa dista circa trecento metri.
Dormite a due passi dal mare — Casa Giulietta
Casa vacanze al piano terra a Gela, in zona tranquilla: la spiaggia a 300 metri, la piazza a 200, il Museo del Mare a 50. Fino a 5 ospiti, con cucina completa e aria condizionata.